
Roccabianca. Veduta aerea (courtesy https://www.castellodiroccabianca.com/)
Descrizione
Il castello di Roccabianca è una fortificazione di pianura a pianta sostanzialmente quadrangolare, caratterizzata dalla presenza di due torri collocate su angoli diagonalmente opposti. Le due torri presentano forma e dimensioni sostanzialmente analoghe, mentre il mastio, di origine precedente, costituisce un elemento distinto dell’impianto. Il complesso ebbe funzione difensiva, residenziale e rappresentativa e controllava un’area strategica prossima al Po, tra Parma e Cremona, territorio a lungo conteso fra i Rossi e i Pallavicino.
Vicende costruttive
L’attuale castello deriva dalla radicale trasformazione e dall’ampliamento, promossi nel XV secolo da Pier Maria II Rossi, di una precedente fortificazione trecentesca. Del complesso più antico furono conservati, pur modificandoli, il mastio e la torre meridionale. Quest’ultima venne profondamente trasformata e successivamente ospitò la Camera di Griselda, il cui ciclo pittorico, databile intorno al 1460 e oggi conservato al Castello Sforzesco di Milano, costituisce un termine ante quem per la trasformazione della torre. Non sono conosciuti documenti che consentano di precisare le date e la successione dei lavori quattrocenteschi.
Interpretazione
Roccabianca rappresenta un passaggio significativo nello sviluppo dell’impianto diagonale. Nei precedenti più antichi la disposizione su angoli opposti può essere determinata dalla contrapposizione gerarchica fra una torre maggiore, o mastio, e una torre minore. A Roccabianca questa relazione viene meno: le due torri diagonali sono sostanzialmente equivalenti per forma e dimensioni, mentre il mastio trecentesco rimane un elemento autonomo. La presenza della torre meridionale nella fortificazione precedente mostra tuttavia che l’impianto quattrocentesco non fu realizzato interamente ex novo. La trasformazione sembra piuttosto avere assunto e profondamente modificato una struttura preesistente, integrandola in un organismo ampliato nel quale le due torri contrapposte acquisiscono un rapporto di equivalenza. Per questo Roccabianca costituisce un importante precedente quattrocentesco della fortezza diagonale, documentando il superamento della relazione medievale fra mastio e torre minore e l’affermazione di due torri equivalenti poste su vertici opposti.
Documentazione Iconografica



- 1.Roccabianca. Schema planimetrico semplificato. In rosso il castello quattrocentesco con le due torri diagonali; in giallo il mastio preesistente. Rielaborazione dell’autore.
- 2. Roccabianca. Veduta del castello.
- 3. Roccabianca. Veduta del castello.
Bibliografia
MORDACCI, A. (a cura di) (2009). Castelli del Parmense. Roccabianca. Parma, Gazzetta di Parma Editore.
SANTORO, I. (2019). “I Castelli di Torrechiara e di Roccabianca tra fiaba e Storia”, IBC, XXVII, 3.