
Vicende costruttive
Il castello di Mansencôme è generalmente datato all’inizio del XIV secolo ed è legato per diversi secoli alla famiglia Lasseran. Nel 1319 Vital de Lasseran rende omaggio al conte d’Armagnac: il documento costituisce il primo riferimento cronologico attualmente disponibile per il possesso del complesso, ma non fornisce indicazioni sulla sua costruzione.
Nel 1636 Luigi XIII eresse le terre di Mansencôme in baronia. Nel 1736 François de Lasseran-Monluc vendette il castello e le terre a Gaspard de Maniban, che avviò lavori di miglioramento presto interrotti per difficoltà economiche; circa dodici anni più tardi il complesso ritornò ai Lasseran-Monluc. Dopo la Rivoluzione francese passò attraverso diversi proprietari e conobbe un progressivo abbandono.
Descrizione
Il castello di Mansencôme è costituito da un corpo principale a pianta rettangolare, di circa 15 × 18 metri, sviluppato su tre livelli. Ai due angoli diagonalmente opposti si trovano due torri quadrangolari di dimensioni differenti: la maggiore occupa l’angolo nord-occidentale, mentre la minore è posta all’angolo sud-orientale. Entrambe le torri sporgono rispetto a un lato del corpo principale e risultano allineate alla cortina sull’altro.
Il piano terreno del corpo principale era originariamente privo di aperture; nelle murature si conservano arciere cruciformi riferibili alla fase originaria, mentre le aperture dei piani residenziali appartengono a trasformazioni successive.
Interpretazione
Mansencôme costituisce un esempio trecentesco di fortificazione caratterizzata da due torri collocate agli angoli diagonalmente opposti di un corpo rettangolare. La datazione del castello all’inizio del XIV secolo e la presenza di arciere cruciformi riferibili alla costruzione originaria confermano il carattere medievale dell’apparato difensivo. Non disponiamo tuttavia, allo stato attuale della ricerca, di elementi sufficienti per stabilire con certezza se entrambe le torri appartengano integralmente alla medesima fase costruttiva.
La disposizione delle torri non determina un fiancheggiamento completo del perimetro. Poiché entrambe sporgono rispetto a un solo fronte e risultano allineate all’altro, il fiancheggiamento interessa i lati est e ovest, tra loro opposti, mentre gli altri due rimangono privi di copertura da parte delle torri. La medesima disposizione diagonale osservata a Plieux produce quindi, a Mansencôme, una diversa relazione con i lati del corpo fortificato.
Mansencôme documenta pertanto un’ulteriore applicazione medievale del principio di disporre due elementi turriti agli angoli opposti di un corpo rettangolare. La disposizione diagonale non corrisponde, anche in questo caso, a un sistema di fiancheggiamento integrale del perimetro. La scarsità dei casi conservati e della documentazione disponibile non consente, allo stato attuale della ricerca, di stabilire rapporti cronologici o evolutivi tra le diverse configurazioni note.
Documentazione iconografica



- 1. Mansencôme. Rilievo del castello con prospetto, pianta del piano terreno e planimetria catastale. Paul Benouville, ante 1898.
- 2. Mansencôme. Veduta del castello (courtesy …).
- 3. Château de Mansencôme, veduta aerea. Courtesy LaPhotoDeTreizeHeures.
Bibliografia
LAUZUN P., 1893, Châteaux gascons de la fin du XIIIe siècle. Le château de Massencôme, «Revue de Gascogne», pp. 245-254, 305-322, 404-412. (da consultare)
GARDELLES J., 1966, Les «châteaux gascons» du Condomois et du Lectourois, «Annales du Midi», 78, pp. 423-432. (da consultare)
SÉRAPHIN, G., « Salles et châteaux gascons, un modèle de maisons fortes », Bulletin Monumental, t. 157, n. 1, 1999, pp. 11–42.