
Veduta aerea del Château du Tauzia. Google Maps, immagini ©2026 Airbus / Maxar Technologies.
Vicende costruttive
Le origini del château du Tauzia non sono documentate. La costruzione è generalmente collocata nell’ambito cronologico dei châteaux gascons, tra il XIII e il XIV secolo; la schedatura Mérimée la riferisce più precisamente al quarto quarto del XIII secolo. Non sono al momento disponibili elementi documentari sufficienti per ricostruire con precisione le vicende della costruzione; l’impianto conservato sembra tuttavia riconducibile, nelle sue linee essenziali, a una concezione unitaria.
Le trasformazioni successive hanno interessato soprattutto le aperture e l’organizzazione residenziale, senza cancellare la leggibilità dell’impianto medievale.
Descrizione
Il castello è costituito da un compatto corpo di fabbrica rettangolare, di circa 12 × 14 m, con due elementi turriti disposti in corrispondenza di angoli diagonalmente opposti. All’angolo nord-orientale si eleva la torre principale, quadrangolare, di circa 4,50 × 3,70 m alla base e alta circa 25 m. La torre sporge su un lato ed è allineata sull’altro rispetto al corpo del logis; in essa si concentrano diversi dispositivi difensivi, tra cui feritoie, assommoir e caditoie.
All’angolo diagonalmente opposto si trova una torretta di minori dimensioni, di pianta poligonale, sporgente rispetto a entrambi i lati del logis e impostata a scavalco dell’angolo mediante un articolato sistema di aggetti. Verso l’interno essa è sostenuta da un arco teso fra i due muri convergenti, mentre all’esterno il volume sembra proseguire verso il basso. In assenza di un riscontro diretto e non essendo state reperite planimetrie pubblicate, l’esatta configurazione della torretta non può essere determinata con certezza. Lo schema proposto è stato ricostruito sulla base della documentazione fotografica disponibile, che per questo angolo non consente tuttavia una lettura univoca: è stata pertanto adottata, a titolo puramente ipotetico, una pianta pentagonale, senza poter escludere una configurazione esagonale. La torretta era accessibile dalla circolazione sommitale e conservava parte del coronamento merlato.
Le murature sono costituite da un robusto nucleo in pietrame rivestito sui due lati da paramenti regolari in conci. L’organizzazione originaria prevedeva tre livelli, con gli ambienti inferiori prevalentemente destinati al deposito e il piano superiore alla residenza signorile. Il grande muro di spina oggi visibile all’interno non apparteneva probabilmente alla prima fase. Le trasformazioni realizzate intorno al 1500 modificarono profondamente la distribuzione interna e la facciata sud-orientale, con l’apertura di grandi finestre a crociera e la costruzione di una torre scala, successivamente scomparsa.
Interpretazione
Il Tauzia costituisce un esempio particolarmente leggibile del gruppo dei cosiddetti châteaux gascons, interpretati dalla storiografia più recente prevalentemente come residenze signorili fortificate. Gardelles definiva infatti il Tauzia una semplice maison forte, costruita da un signore locale in un contesto di diffusa insicurezza.
Dal punto di vista tipologico, l’elemento di maggiore interesse è la disposizione dei due corpi turriti agli angoli diagonalmente opposti del logis. I due elementi sono differenti per dimensioni, forma e rapporto con le cortine: la torre quadrangolare nord-orientale sporge rispetto a un solo lato ed è allineata all’altro, mentre la torretta poligonale sud-occidentale sporge rispetto a entrambi i lati convergenti dell’angolo.
Questa configurazione determina il fiancheggiamento di tre lati del corpo principale — nord-est, nord-ovest e sud-ovest — mentre il lato sud-est rimane privo di copertura da parte delle torri. La disposizione diagonale dei due elementi turriti non produce quindi un fiancheggiamento integrale del perimetro, ma presenta una configurazione diversa sia da Plieux, dove sono fiancheggiati due lati adiacenti, sia da Mansencôme, dove il fiancheggiamento interessa due lati opposti.
Il Tauzia documenta pertanto una delle diverse soluzioni medievali nelle quali due elementi turriti vengono collocati agli angoli opposti di un corpo rettangolare. Il confronto con Plieux e Mansencôme mostra come una disposizione planimetrica analoga possa produrre differenti modalità di fiancheggiamento, probabilmente legate a soluzioni elaborate caso per caso piuttosto che all’applicazione di uno schema rigidamente definito.
Documentazione iconografica



- 1. Ricostruzione ipotetica della planimetria sulla base delle misure pubblicate e della documentazione fotografica disponibile. Elaborazione dell’autore.
- 2. Château du Tauzia, veduta dei resti, 1999. Fonds Guy Jungblut, Archives départementales de la Haute-Garonne, 93 Fi 2393–2395. Licence Etalab 2.0.
- 3. Château du Tauzia, veduta dei resti, 1999. Fonds Guy Jungblut, Archives départementales de la Haute-Garonne, 93 Fi 2393–2395. Licence Etalab 2.0.
Bibliografia
Boquien, Bertrand, « Un “château gascon” : le Tauzia », Maignaut Passion Info, n. 32, aprile 2009, pp. 4–7.
Gardelles, Jacques, « Le Tauzia », in Congrès archéologique de France. Gascogne, 1970, Paris, 1970, pp. 177–180. (da consultare)
Gardelles, Jacques, Les châteaux du Moyen Âge dans la France du Sud-Ouest. La Gascogne anglaise de 1216 à 1327, Genève, Droz, 1972. (da consultare)
Lauzun, Philippe, « Châteaux gascons de la fin du XIIIe siècle », Revue de Gascogne, XXXIII, 1892; XXXIV, 1893. (da consultare)
Ministère de la Culture, Base POP – Mérimée, Château de Tauzia, réf. PA00094852.
Séraphin, Gilles, « Salles et châteaux gascons, un modèle de maisons fortes », Bulletin Monumental, t. 157, n. 1, 1999, pp. 11–42.