ITA Castello di Picciche

Aggiornamento della ricerca:
12/08/2026

Dati correnti

Stato attuale:
Italia
Regione:
Umbria
Comune:
Trevi
Indirizzo:
Via dello Scalone 28
Coordinate:
42°50’47.8″N 12°42’00.1″E
Tipologia:
Rocca
Stato di conservazione:
Tracce

Dati storici

Stato storico:
Stato Pontificio
Datazione:
1513 – 1516
Committente:
non documentato
Progettista/autore:
non documentato

Inquadramento

Della fortificazione cinquecentesca di Picciche rimangono oggi soltanto pochi frammenti murari, inglobati nell’abitato o sopravvissuti in forma episodica. La consistenza originaria dell’opera è tuttavia documentata dal rilievo eseguito da Cipriano Piccolpasso nel 1565, nell’ambito della ricognizione delle città, dei castelli e delle rocche soggetti al governo di Perugia, condotta per disposizione pontificia. Picciche compare infatti fra i quattordici castelli rilevati e, insieme a Trevi e San Lorenzo, apparteneva al settore meridionale della legazione perugina.

Il castello sorgeva nella pianura a sud-ovest di Trevi, in prossimità di uno dei principali assi di comunicazione della Valle Umbra. In età romana la via Flaminia attraversava longitudinalmente il centro della valle, secondo un tracciato la cui impronta è ancora leggibile nell’ordinamento della maglia agraria. In epoca successiva la viabilità principale si attestò invece lungo il margine orientale della pianura, alla base delle colline, in posizione più salubre e in diretto rapporto con la sequenza dei maggiori insediamenti storici. In assenza di elementi cronologici sicuri, non è tuttavia possibile stabilire quando e attraverso quali fasi si sia determinato questo spostamento. Ancora nel Cinquecento la Flaminia costituiva comunque il principale asse di collegamento fra Spoleto, Foligno e Perugia.

La costruzione della fortificazione può essere circoscritta ai primi decenni del XVI secolo. Piccolpasso, che la vide poco meno di cinquant’anni dopo, ne colloca l’origine al tempo di Leone X (1513-1521); la tradizione storiografica locale fornisce invece la data più precisa del 1516. I due riferimenti risultano perfettamente compatibili e permettono di collocare con ragionevole sicurezza la fondazione negli anni 1513-1516, pur distinguendo il dato cinquecentesco dalla più tarda precisazione cronologica.

In quegli stessi anni il cardinale Antonio Maria Ciocchi del Monte esercitava l’ufficio di legato pontificio a Perugia, nella cui sfera di governo ricadeva Trevi e quindi il territorio di Picciche. Non esistono, allo stato attuale, elementi che consentano di attribuirgli direttamente la committenza della fortificazione. La costruzione di una nuova rocca destinata alla difesa di una comunità non appare tuttavia riconducibile a un’iniziativa privata e doveva necessariamente inserirsi nel sistema politico e amministrativo pontificio cui il territorio era sottoposto. Il rapporto con l’autorità del legato costituisce quindi un dato di contesto istituzionale, mentre resta da accertare documentalmente attraverso quale procedura e per iniziativa di quale autorità locale o centrale sia stata decisa la costruzione.

Anche le vicende successive sembrano confermare la natura originariamente pubblica e difensiva dell’insediamento. Picciche non conobbe infatti quella trasformazione in residenza signorile che interessò numerose fortificazioni umbre nel corso del Cinquecento. La rocca perse progressivamente la propria funzione, fu abbandonata e le sue strutture vennero frazionate, inglobate o sostituite da edifici appartenenti a proprietari diversi. Il fenomeno è tanto più significativo in un territorio nel quale proprio nel XVI secolo molte strutture fortificate furono trasformate in residenze di campagna.

Fonti documentarie

Cipriano Piccolpasso, Le piante et i ritratti delle città e terre dell’Umbria sottoposte al Governo di Perugia, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ms. Vittorio Emanuele 550.

Durastante Natalucci, Historia universale dello Stato temporale ed ecclesiastico di Trevi [da completare con l’edizione effettivamente utilizzata].

Documentazione iconografica

1 Pianta della rocca di Picciche, metà XVI secolo. Anonimo, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ms. Vittorio Emanuele 550.
2 Veduta della rocca di Picciche, metà XVI secolo. Anonimo, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ms. Vittorio Emanuele 550.
3 Descrizione della rocca di Picciche, metà XVI secolo. Anonimo, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ms. Vittorio Emanuele 550.
4 Strutture murarie nell’abitato di Picciche, stato attuale, autore da identificare.
5 Particolare del possibile ingresso con immagine devozionale nell’abitato di Picciche, stato attuale, autore da identificare.
6 Edicola devozionale affrescata nell’abitato di Picciche, XVI secolo, stato attuale, autore da identificare.

Bibliografia

Piccolpasso, Cipriano, Le piante et i ritratti delle città e terre dell’Umbria sottoposte al Governo di Perugia, a cura di Giovanni Cecchini, Roma-Spoleto, Panetto e Petrelli, 1963.

Bertoglio, Lucia, «Picciche di Trevi», Archeo Foligno, n. 5, 2008.

Donadoni, Giovanna, Ville e residenze di campagna nell’Umbria del Cinquecento, tesi di dottorato, Università degli Studi Roma Tre, Scuola Dottorale «Culture della trasformazione della città e del territorio», XXI ciclo, a.a. 2008-2009.

Su Cipriano Piccolpasso e sulla sua attività di architetto militare si veda: Bertini, Maria Augusta , «La situazione territoriale e difensiva umbro-marchigiana nella relazione dell’architetto militare e ceramista Cipriano Piccolpasso», in Defensive Architecture of the Mediterranean, vol. XVIII, Zerlenga, Cirillo (eds.), Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – edUPV, 2025.