Il castello di Steinvikholm sorge su un piccolo isolotto dell’Åsenfjorden, ramo del Trondheimsfjorden, circa 24 km a nord-est di Trondheim. La posizione insulare costituiva parte integrante del sistema difensivo: al momento della costruzione il livello del mare era più alto dell’attuale e l’accesso dalla terraferma avveniva attraverso un lungo ponte protetto da opere fortificate e palizzate.
Il complesso fu fatto costruire dall’arcivescovo di Nidaros Olav Engelbrektsson, che, oltre a essere la massima autorità della Chiesa norvegese, presiedeva il Riksråd, il consiglio del regno. La costruzione si colloca nel quadro della crescente tensione politica e religiosa che interessò la Norvegia negli anni precedenti alla Riforma e del conflitto tra l’arcivescovo e la monarchia danese. Le fonti collocano l’avvio del cantiere nel 1525; la dendrocronologia dei resti del ponte ha datato l’abbattimento del legname all’inverno 1524-1525, mentre quello impiegato nelle palizzate fu tagliato nell’inverno 1527-1528.
Steinvikholm presenta un impianto pressoché quadrato, di circa 52,5 × 50 metri, costituito da quattro ali disposte intorno a una corte centrale. Due grandi torri circolari per artiglieria occupano due angoli contrapposti del quadrilatero; le murature raggiungono uno spessore di circa cinque metri. Il castello, sviluppato originariamente su almeno due piani e dotato di ambienti sotterranei nella parte nord-occidentale, riuniva funzioni residenziali, amministrative e militari. Le ali orientale e meridionale sembrano essere state prevalentemente destinate alla rappresentanza e alla residenza, mentre le altre accoglievano funzioni di servizio.
Il sistema difensivo non era limitato al corpo principale. Il collegamento con la terraferma era controllato da una successione di porte, opere poste alle estremità del ponte e palizzate trasversali che sbarravano il basso fondale. Il castello era concepito per una difesa basata sulle armi da fuoco e le due torri svolgevano principalmente una funzione militare.
La costruzione seguì di poco il viaggio compiuto da Olav Engelbrektsson a Roma nel 1523-1524 per la conferma della propria elezione arcivescovile. La possibilità che durante questo soggiorno egli abbia acquisito conoscenze utili alla progettazione di Steinvikholm è stata avanzata dalla storiografia. Mário Jorge Barroca, nel confronto tra Steinvikholm e il castello di Vila Viçosa, ha richiamato in particolare la possibilità di un contatto con i progetti di architettura militare elaborati nell’ambiente italiano, compresi quelli di Leonardo da Vinci, osservando come le analogie tra le due fortificazioni possano rimandare a una comune fonte d’ispirazione. L’identità del progettista non è documentata e non è possibile stabilire con certezza l’origine dei modelli architettonici adottati
Dopo l’incendio della residenza arcivescovile di Trondheim nel 1532, Steinvikholm assunse un ruolo ancora più rilevante come sede del potere di Engelbrektsson. Nel 1537, con l’affermazione della Riforma e il definitivo prevalere della monarchia danese, l’arcivescovo abbandonò la Norvegia. Il castello passò alla Corona e rimase sede del governatore fino al 1556; mantenne successivamente una guarnigione e fu coinvolto nella guerra nordica dei Sette anni (1563-1570), per essere infine abbandonato nel 1575.
Dopo l’abbandono il complesso fu utilizzato come cava di materiali e andò progressivamente in rovina. Le prime indagini risalgono alla seconda metà dell’Ottocento; tra il 1893 e il 1900 furono condotti scavi sistematici e interventi di ricomposizione delle murature, cui seguirono numerose campagne di conservazione nel corso del Novecento e del XXI secolo.




- Veduta aerea del castello di Steinvikholm, provenienza digitale non identificata.
- Pianta del castello, Fredrik B. Wallem, Steinvikholm, 1917.
- Pianta dell’isola e del castello di Steinvikholm, Reinhold Ziegler, 1875.
- Ricostruzione del castello di Steinvikholm, Arne Gunnarsjaa, da Store norske leksikon.
Bibliografia
Johnson, Dag, «Leonardo da Vinci og Steinvikholm slott», Volund, 1957, pp. 117–123. [Consultazione in corso].
Nordeide, Sæbjørg Walaker, Steinvikholm slott – på overgangen fra middelalder til nyere tid, NIKU Temahefte 23, Trondheim, Norsk institutt for kulturminneforskning (NIKU), 2000, 82 pp., ISBN 82-426-1120-3. [Consultazione in corso].
Nordeide, Sæbjørg Walaker, «Steinvikholm slott», SPOR. Fortidsnytt fra Midt-Norge, 2, 2000.
Nordeide, Sæbjørg Walaker, «Fisk, faste og gamle gåter i Bergenhus og Steinvikholm», Viking. Norsk arkeologisk årbok, LXXIX, 2016, pp. 141–154, DOI 10.5617/viking.3908
Riksantikvaren, Steinvikholm slott, Ruinprosjektet, Oslo, Riksantikvaren, s.d.
