CHE Rocca di Sasso Corbaro

Aggiornamento della ricerca:
11/09/2026

Dati correnti

Stato attuale:
Svizzera
Regione:
Canton Ticino
Comune:
Bellinzona
Indirizzo:
Via Sasso Corbaro 44
Coordinate:
46°11’17.9″N 9°01’48.7″E
Tipologia:
Castello / fortezza
Stato di conservazione:
Conservato, con trasformazioni e restauri

Dati storici

Stato storico:
Ducato di Milano
Datazione:
1479
Committente:
Progettista/autore:
Benedetto Ferrini, Maffeo da Como, Danese Maineri

Bellinzona, Rocca di Sasso Corbaro. Veduta aerea del complesso fortificato e, sullo sfondo, del sistema difensivo di Bellinzona con Montebello e Castelgrande. Foto Ealgiuas, 2020, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Vicende costruttive

Sul rilievo di Sasso Corbaro è documentata la presenza di una torre di osservazione già alla fine del XIV secolo. La costruzione della fortezza attuale fu avviata nei primi mesi del 1479, nel quadro del rafforzamento delle difese di Bellinzona promosso dal Ducato di Milano dopo la sconfitta di Giornico del dicembre 1478 e il persistente timore di un nuovo attacco confederato.

Ai primi di gennaio 1479 Maffeo da Como, Danese Maineri e Benedetto Ferrini concertarono il riattamento delle vecchie difese di Bellinzona e sottoposero all’approvazione ducale il progetto della nuova rocca di Sasso Corbaro. Nel febbraio dello stesso anno Ferrini era già a Bellinzona per dare inizio ai lavori e organizzare la difesa della città. La corrispondenza dei mesi successivi mostra un cantiere condotto con particolare rapidità, sostenuto da continue sollecitazioni e regolari rimesse di denaro; la rocca fu sostanzialmente portata a termine tra marzo e settembre 1479.

Ferrini morì di peste il 30 settembre 1479. Dopo una breve sospensione dei lavori, il cantiere fu affidato a Gabriele Ghiringhelli; al suo arrivo a Sasso Corbaro, tuttavia, la costruzione risultava già sostanzialmente compiuta.

L’intervento del 1479 definì un organismo compatto a pianta quadrangolare, comprendente il mastio e una seconda torre di dimensioni minori collocata all’angolo diagonalmente opposto. Nel XVI secolo furono aggiunti nella corte corpi destinati alla residenza e ai servizi.

Nei secoli successivi il castello conobbe fasi di abbandono e trasformazione. Passato al Canton Ticino, fu ceduto a privati nel 1870 e utilizzato successivamente come residenza estiva; tornato al Cantone nel 1919, fu interessato da diversi interventi di restauro e, da ultimo, dalla valorizzazione del 2004-2006.

Descrizione

Il castello presenta una pianta pressoché quadrata, organizzata intorno a una corte interna e delimitata da alte cortine percorse dal cammino di ronda. Due torri quadrangolari occupano gli angoli diagonalmente opposti nord-est e sud-ovest: il mastio e la torre di vedetta.

Il mastio, di circa 13 × 13 metri, costituisce l’elemento dominante del complesso e presenta verso oriente murature che raggiungono uno spessore di circa 7 metri. La torre di vedetta, nettamente minore, raggiunge circa 17 metri di altezza. I due elementi risultano quindi fortemente differenziati per dimensioni e consistenza muraria.

Interpretazione

L’impianto di Sasso Corbaro è caratterizzato da due torri di diversa consistenza collocate agli angoli diagonalmente opposti di un recinto quadrangolare. La documentazione del 1479 consente di ricondurre la nuova rocca a una progettazione elaborata collegialmente da Benedetto Ferrini, Maffeo da Como e Danese Maineri, secondo una prassi ben attestata nei cantieri sforzeschi. Nel febbraio dello stesso anno Ferrini è documentato a Bellinzona per dare concreto avvio ai lavori e organizzare le difese della città.

La torre maggiore presenta inoltre uno spessore murario eccezionale, che raggiunge circa sette metri nel settore maggiormente esposto ai tiri d’artiglieria. La concentrazione del rafforzamento in questa direzione sembra indicare un intervento specificamente concepito in funzione difensiva e potrebbe essere compatibile con l’adeguamento o la sostanziale ricostruzione di una struttura precedente durante il cantiere del 1479.

Anche ammettendo quindi la presenza di una torre anteriore, l’intervento del 1479 appare determinante nella configurazione del nuovo organismo fortificato: il recinto quadrangolare associa alla torre maggiore, interessata dai lavori, una seconda torre di dimensioni minori collocata all’angolo diagonalmente opposto.

La soluzione trova un confronto particolarmente significativo nella Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano, dove pochi anni prima una torre maggiore preesistente era stata associata a una seconda torre posta sull’angolo opposto. Il rapporto tra i due casi acquista particolare interesse anche per la presenza di Benedetto Ferrini nei due contesti, ma allo stato attuale della documentazione non consente ancora di dimostrare una derivazione progettuale diretta.

Documentazione iconografica

Bibliografia

MOTTA, E. (1890). Castelli di Bellinzona sotto il dominio degli Sforza. «Bollettino storico della Svizzera italiana», XII, pp. 181–219.

VERGA BANDIRALI, M. (1981). Documenti per Benedetto Ferrini ingegnere ducale sforzesco (1453–1479). «Arte Lombarda», Nuova Serie, 60, pp. 49–67.

ZINTGRAFF, F. (1991). Le dernier projet de l’architecte florentin Benedetto Ferrini. La construction du château de Sasso Corbaro à Bellinzona. «Études de Lettres», 1, pp. 29–40.

Fonti online / sitografia

REPUBBLICA E CANTONE TICINO, DIPARTIMENTO DEL TERRITORIO. Intervento di valorizzazione del Castello di Sasso Corbaro. [PDF online, consultato l’11 settembre 2026].
https://m4.ti.ch/fileadmin/DFE/DR-SL/Pubblicazioni/04_Castello_Sasso_Corbaro_Bellinzona.pdf

SWISSCASTLES. Sasso Corbaro. [PDF online, consultato l’11 settembre 2026].
https://www.swisscastles.ch/Tessin/Photo/BOX.SASSOCORBARO.pdf