Vicende costruttive
Il castello di Werder, presso l’odierna Virtsu, fu probabilmente costruito intorno alla metà del XV secolo in un punto strategico lungo la costa baltica. Il possedimento, infeudato dal vescovo di Ösel-Wiek alla famiglia von Üxküll, è documentato per la prima volta nel 1465, quando compare in un contratto ereditario. La fortificazione venne realizzata come un piccolo castello a pianta quadrata, successivamente o contestualmente dotato di due torri circolari predisposte per l’impiego delle armi da fuoco, collocate su due angoli diagonalmente opposti. La fonte non consente di distinguere cronologicamente la costruzione del nucleo da quella delle torri, che devono pertanto essere considerate parte dell’assetto quattrocentesco documentato del complesso.
Nel 1534 il castello fu conquistato, dopo un assedio, dalle forze del vescovo di Ösel-Wiek, che poco tempo dopo ne ordinò la demolizione. Dell’edificio sopravvivono oggi essenzialmente le strutture di fondazione, più volte oggetto di indagini archeologiche.
Descrizione
Il castello presentava un impianto pressoché quadrato, con lati di circa 25 m, realizzato in pietra calcarea. All’interno della cinta, due corpi di fabbrica disposti ad angolo retto occupavano i lati settentrionale e occidentale, lasciando libero verso sud-est un cortile di circa 15 × 15 m, accessibile attraverso un ingresso aperto sul lato meridionale. Due torri circolari erano collocate agli angoli sud-occidentale e nord-orientale, in posizione diagonalmente opposta, ed erano predisposte per la difesa con armi da fuoco. Entrambe sporgevano ampiamente all’esterno delle cortine, consentendo il controllo dei lati adiacenti. L’intero complesso era inoltre circondato da una seconda cinta, interpretabile come Zwinger, che correva a breve distanza dalle torri. Lo stato di conservazione è estremamente lacunoso: dopo la demolizione cinquecentesca rimangono essenzialmente le fondazioni, sulle quali si basa la ricostruzione planimetrica dell’impianto.
Interpretazione
Virtsu costituisce un esempio particolarmente chiaro di fortificazione a schema diagonale. Le due torri circolari, predisposte per l’impiego delle armi da fuoco, occupano infatti due angoli opposti del piccolo recinto quadrangolare. La probabile datazione del complesso alla metà del XV secolo rende il caso particolarmente significativo per la precoce diffusione di questa soluzione nell’area baltica.
Documentazione iconografica


- 1. Virtsu (Werder). Planimetria del castello. In rosso il recinto con le due torri circolari disposte diagonalmente (rielaborazione da MALIV).
- 2. Virtsu (Werder). Veduta aerea dei resti del castello (da MALIV; fonte: Wikimedia).
Bibliografia
HERRMANN C., «Virtsu / Werder», MALIV – Medieval Architecture in Livonia, Catalogue of Objects, online, PDF (consultato 15 settembre 2026).