
Inquadramento storico
I Castelli di Cannero sorgono su due isolotti rocciosi del Lago Maggiore, di fronte a Cannero Riviera ma amministrativamente compresi nel territorio di Cannobio. La posizione, naturalmente protetta e favorevole al controllo dell’Alto Verbano, era già occupata all’inizio del Quattrocento dalla Malpaga, fortificazione utilizzata dai Mazzarditi di Cannobio durante il periodo di instabilità seguito alla crisi del dominio visconteo. Nel 1414 Filippo Maria Visconti inviò contro di loro un contingente armato: dopo la resa dei Mazzarditi la rocca venne distrutta. Nel 1441 il feudo di Cannobio, comprendente anche gli isolotti, passò ai Borromeo. Fu Ludovico Borromeo ad avviare nel 1519, sulle strutture e sulle rovine della precedente Malpaga, la costruzione di una nuova fortificazione, denominata Rocca Vitaliana in riferimento alla tradizione familiare dei Borromeo. Il cantiere si colloca negli anni delle guerre per il controllo del Ducato di Milano, in un settore strategicamente sensibile per la vicinanza ai territori della Confederazione elvetica. La nuova rocca assunse pertanto una funzione militare e di controllo territoriale, alla quale si affiancavano spazi residenziali e di servizio. La costruzione, iniziata nel 1519, proseguì negli anni successivi trasformando progressivamente gli isolotti in un articolato complesso fortificato.
Le prime fasi della Rocca Vitaliana
La ricostruzione delle prime fasi del cantiere consente di riconoscere, nonostante le profonde trasformazioni successive, un nucleo fortificato sostanzialmente quadrangolare. Avviati i lavori nel 1519, già nel 1520 l’impianto risulta caratterizzato dalla presenza di due torri circolari collocate in posizione diagonale agli angoli opposti del recinto. La stretta successione cronologica delle due fasi documenta quindi la precoce definizione dell’impianto diagonale nell’ambito del nuovo cantiere borromaico. La lettura della planimetria conserva traccia di questa configurazione anche nell’organismo attuale. Uno degli angoli liberi del recinto originario venne successivamente in parte cancellato dalla costruzione di una torre quadrangolare, mentre l’ampliamento della fortificazione all’intero isolotto determinò il complesso andamento irregolare dell’assetto definitivo.
Documentazione iconografica





- 1. Veduta della Rocca Vitaliana. Provenienza: FAI – I Luoghi del Cuore. Fonte originaria da verificare.
- 2. Rendering della Rocca Vitaliana. Fonte: Terre Borromeo? Da verificare.
- 3. Lapide della Torre Vitaliana. Fonte: Terre Borromeo, press kit Lulop.
- 4. Planimetria della Rocca Vitaliana. Fonte: Terre Borromeo? Da verificare.
- 5. Lapide
Bibliografia
RICCI, G.; SECCO, M.; MARZAIOLI, F.; TERRASI, F.; PASSARIELLO, I.; ADDIS, A.; LAMPUGNANI, P.; ARTIOLI, G. (2020). “The Cannero Castle (Italy): Development of Radiocarbon Dating Methodologies in the Framework of the Layered Double Hydroxide Mortars”, Radiocarbon, 62(3), pp. 617–631.
Da consultare
BARALE, L.; CARMINATI, M.; LAMPUGNANI, P.; SIMONETTI, S. (2019). I castelli di Cannero. La rinascita della Vitaliana. Milano: Scalpendi Editore.