Descrizione
Il Castello Colonna occupa la sommità dell’abitato di Genazzano e costituisce il risultato della progressiva trasformazione di una fortificazione medievale in residenza signorile. Il complesso si sviluppa attorno a una corte interna e il rilievo storico ne documenta un’organizzazione caratterizzata da due torri poste agli angoli opposti, secondo uno schema diagonale sostanzialmente simmetrico. Le numerose trasformazioni successive e le distruzioni subite dal monumento non consentono di ricondurre le strutture conservate a una fase costruttiva unitaria.
Vicende costruttive
Il castello ha origine medievale ed è documentato almeno dall’XI secolo. Nel corso del Quattrocento fu interessato da una lunga serie di interventi che ne determinarono la progressiva trasformazione in residenza signorile. Gli studi condotti sul monumento riconoscono il riutilizzo di strutture appartenenti alla precedente fortificazione, senza consentire tuttavia di definirne con precisione posizione, consistenza e rapporto con le costruzioni successive. La cronologia delle trasformazioni quattrocentesche rimane incerta. È stata proposta per il cosiddetto palazzetto martiniano, tradizionalmente collegato a Martino V, una possibile datazione agli anni 1460-1470; l’ipotesi non consente tuttavia di stabilire l’estensione degli interventi riferibili a questa fase né di attribuirvi con certezza le singole strutture del complesso. Le trasformazioni proseguirono nei secoli successivi. Nel Cinquecento furono realizzati ulteriori lavori e nel Seicento nuovi interventi modificarono ancora il castello, tra cui la costruzione del grande loggiato prospiciente il cortile. Il complesso subì infine gravi danni durante il bombardamento del 1944 e fu successivamente interessato da estesi lavori di restauro e ricostruzione.
Interpretazione
Al di là dell’incerta successione delle singole fasi costruttive, il rilievo storico documenta la configurazione di un castello-residenza organizzato secondo uno schema diagonale, con due torri poste simmetricamente agli angoli opposti. La cronologia delle torri non è definibile con precisione, ma il loro inserimento sembra riconducibile alle trasformazioni quattrocentesche del complesso. L’impianto trova un significativo confronto con Roccabianca, pur distinguendosene per l’assenza di un mastio autonomo. Genazzano costituisce pertanto una significativa testimonianza dell’impiego dello schema diagonale nell’architettura residenziale fortificata del Quattrocento.
Documentazione iconografica



- 1. Genazzano. Planimetria del Castello Colonna. Rielaborazione dell’autore.
- 2. Genazzano. Veduta aerea del Castello Colonna. Fonte: Google Maps; immagini ©2026 Google, Airbus, Maxar Technologies; dati cartografici ©2026.
- 3. Genazzano. Veduta del castello (courtesy https://girovagate.com/ )
Bibliografia
BURECA, A. (a cura di) (2000). Il Castello Colonna a Genazzano. Ricerche e restauri. Roma: Fratelli Palombi Editori.
CAMPISI, M. (2000). Architettura e storia della fabbrica. In A. Bureca (a cura di), Il Castello Colonna a Genazzano. Ricerche e restauri. Roma: Fratelli Palombi Editori, pp. 71-139.
D’AGOSTINO, E. (2000). Ipotesi sull’evoluzione dell’organismo architettonico. In A. Bureca (a cura di), Il Castello Colonna a Genazzano. Ricerche e restauri. Roma: Fratelli Palombi Editori, pp. 223-232.
COMUNE DI GENAZZANO, ASSESSORATO URBANISTICA (s.d.). Piano Particolareggiato di Risanamento del Centro Storico. Indagine storica. Ricerca storica e iconografica di V. Nanni e A. Ronzani.