Descrizione
Il castello presenta un impianto quadrangolare caratterizzato da due torri quadrate poste agli angoli contrapposti. La torre nord-occidentale, di maggiori dimensioni, assume il ruolo di mastio, mentre una seconda torre, più piccola, occupa l’angolo sud-orientale. La disposizione delle due strutture determina una configurazione diagonale nettamente riconoscibile.
Vicende costruttive
Il complesso apparteneva al sistema di fortificazioni controllato dalla famiglia Anguissola nel territorio della Val Nure. Un’iscrizione, un tempo infissa nel fianco settentrionale della torre maggiore, ricorda l’inizio della costruzione del castello nel 1330 per iniziativa di Bernardo Anguissola. Antonio Bonora, che la pubblicò nel 1881, ne fornì la seguente trascrizione: MCCC / XXX / INCEPTUM FUIT / CASTRUM / D. BERNARDI / AUGUXOLLE / SEGNORI U SIE / TUTI GI BEN VENU. Bonora interpretava le ultime righe come «Signori siate tutti i ben venuti». L’iscrizione costituisce quindi un riferimento cronologico diretto all’avvio del castrum, ma non consente di stabilire la sequenza interna delle sue strutture. In particolare, non è possibile determinare sulla base dei dati disponibili se le due torri contrapposte appartengano entrambe alla fase iniziata nel 1330 oppure a differenti momenti costruttivi. Il castello fu successivamente trasformato in residenza, mantenendo tuttavia leggibile l’impianto quadrangolare e la disposizione delle due torri contrapposte.
Interpretazione
Vigolzone costituisce una precoce attestazione della configurazione diagonale. A differenza del più diffuso schema castellano contemporaneo dotato di quattro torri angolari, il castello presenta due sole torri poste ai vertici contrapposti di un recinto quadrangolare. Particolarmente significativa è la forte differenza dimensionale e funzionale tra le due strutture: la torre nord-occidentale costituisce il mastio, mentre quella sud-orientale rappresenta un secondo elemento fortificato collocato sul vertice diagonalmente opposto. L’iscrizione del 1330 consente di datare l’avvio della costruzione del castello, ma non chiarisce il rapporto cronologico tra le due torri. Rimane pertanto aperta la possibilità che la configurazione diagonale appartenesse al progetto originario oppure che sia derivata dalla successiva aggiunta di una seconda torre all’angolo opposto. Quest’ultima eventualità trova confronti in altri complessi nei quali a una struttura dominante viene contrapposta diagonalmente una seconda torre, ma nel caso di Vigolzone non può essere dimostrata sulla base dei dati attualmente disponibili.
Documentazione iconografica



- 1. Vigolzone. Schema planimetrico con evidenziati in rosso gli elementi pertinenti alla configurazione diagonale. Rielaborazione dell’autore.
- 2. Vigolzone. Veduta aerea del castello. Fonte: Google Maps; immagini ©2026 Google, Airbus, Maxar Technologies.
- 3. Vigolzone. Veduta dell’esterno con il mastio.
Bibliografia
BONORA, A. (1881). Escursione per Val di Nure in tramvia. Ricordi storici. Piacenza.
PEROGALLI, C. (1994). Castelli e rocche di Emilia e Romagna. Novara: Istituto Geografico De Agostini, serie Görlich, ristampa integrale dell’edizione originale, pp. 210–211.
ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Castello di Vigolzone (Rocca Anguissola), scheda n. 0800602804, compilata da Giulio Morisi, 1998; informatizzazione 2015.