
Alsunga (Alschwangen). Veduta del castello e della chiesa nel 1830, dall’album del governatore Paulucci (Wikimedia Commons, pubblico dominio).
Vicende costruttive
Il territorio di Alschwangen, l’odierna Alsunga, entrò in possesso dell’Ordine Teutonico nel 1253. Il castello è documentato per la prima volta nel 1341 e la costruzione del nucleo fortificato viene attribuita alla prima metà del XIV secolo. Tra XIV e XV secolo furono realizzati l’ala nord-orientale a due piani e un edificio di servizio lungo il lato meridionale della corte.
Nella seconda metà del XV secolo l’ala meridionale fu sopraelevata e prolungata fino all’angolo sud-occidentale. Il sottotetto era dotato di aperture destinate al tiro e all’osservazione, mentre sul lato della corte correva una galleria lignea che consentiva l’accesso ai diversi ambienti.
Una trasformazione sostanziale dell’apparato difensivo avvenne nel XVI secolo, quando furono costruite due torri circolari agli angoli nord-orientale e sud-occidentale, predisposte per l’impiego delle armi da fuoco. La torre nord-orientale fu successivamente sopraelevata di due piani.
Dal 1573 al 1738 il castello appartenne alla famiglia Schwerin e subì diversi interventi; nel 1659 fu danneggiato dalle truppe svedesi. Nel 1738 passò a Ernst Johann Biron, duca di Curlandia. Nella seconda metà del XVIII secolo furono costruiti edifici di servizio lungo i lati settentrionale e occidentale della cinta.
Descrizione
Il castello presenta un impianto regolare, pressoché quadrato, di circa 60 × 65 m, organizzato attorno a un’ampia corte. Due corpi di fabbrica occupavano i lati orientale e meridionale, mentre agli angoli nord-orientale e sud-occidentale si trovano le due torri circolari, disposte diagonalmente e predisposte per l’impiego delle armi da fuoco.
L’assetto attuale è tuttavia il risultato di profonde trasformazioni successive e non restituisce integralmente l’organizzazione originaria del complesso. L’ala orientale era già in rovina nel XVIII secolo, mentre lungo i lati settentrionale e occidentale della cinta furono costruiti nella seconda metà dello stesso secolo edifici di servizio, a loro volta modificati nel Novecento. Nell’ala meridionale si conserva invece parte dell’organizzazione formatasi tra XV e XVI secolo.
Le strutture storiche sono prevalentemente in pietrame, con un significativo impiego del laterizio nelle volte delle cantine, nelle aperture e in parti delle murature. La lettura dell’impianto medievale e cinquecentesco deve pertanto tenere conto della sovrapposizione delle trasformazioni moderne.
Interpretazione
Alsunga costituisce un chiaro esempio di adeguamento di una fortificazione medievale allo schema diagonale. Nel XVI secolo il precedente recinto quadrangolare fu infatti rafforzato mediante l’inserimento di due torri circolari predisposte per l’impiego delle armi da fuoco, collocate su due angoli opposti.
Il caso documenta quindi la diffusione nell’area baltica dello schema a due torri diagonali come soluzione applicabile anche alla trasformazione di complessi fortificati preesistenti. La stessa fonte MALIV sottolinea esplicitamente la disposizione diagonale delle torri come rafforzamento legato all’affermazione delle armi da fuoco.
Documentazione iconografica



- 1. Alsunga (Alschwangen). Planimetria del castello; in rosso le due torri circolari cinquecentesche disposte diagonalmente (rielaborazione da MALIV).Alsunga (Alschwangen).
- 2. Torre circolare nord-orientale e ala orientale del castello (foto Laima Gūtmane, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0).Alsunga (Alschwangen).
- 3. Veduta del complesso con la torre nord-orientale e le strutture addossate alla cinta (foto Laima Gūtmane, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0).
Bibliografia
DIRVEIKS I., «Alsunga / Alschwangen», MALIV – Medieval Architecture in Livonia, Catalogue of Objects, online, PDF (consultato 15 settembre 2026).