MAR Immourane – Castello di Ben Mirao

Aggiornamento della ricerca:
19/09/2026

Dati correnti

Stato attuale:
Marocco
Regione:
Souss-Massa
Comune:
Tamraght
Indirizzo:
Località: Immourane
Coordinate:
30°30’24.5″N 9°41’18.0″W
Tipologia:
Piccola fortificazione costiera / castello
Stato di conservazione:
Rudere

Dati storici

Stato storico:
Portogallo
Datazione:
dopo il 1505 – ante 1513
Committente:
João Lopes de Sequeira (iniziativa privata)
Progettista/autore:
non documentato

Castello di Ben Mirao. Veduta del promontorio roccioso di Immourane e dei resti della fortificazione portoghese (Google Maps; immagini Airbus, CNES/Airbus, Maxar Technologies).

Vicende costruttive

La fondazione del castello di Ben Mirao si inserisce nell’iniziativa privata avviata da João Lopes de Sequeira sulla costa meridionale del Marocco nei primi anni del XVI secolo. Dopo avere fondato nel 1505 Santa Cruz do Cabo de Guer, l’odierna Agadir, Sequeira promosse la costruzione di un secondo presidio presso Tamraght, su uno sperone roccioso proteso nell’oceano. La Crónica de Santa Cruz do Cabo de Gué ricorda espressamente la costruzione di questo secondo castello, indicato come «Bem Mirão».

La cronologia precisa della costruzione non è documentata. Ben Mirao doveva comunque essere già attivo negli anni immediatamente successivi alla fondazione di Santa Cruz; la storiografia colloca generalmente la breve esistenza del presidio tra la seconda metà del primo decennio del secolo e il 1512.

La presenza portoghese ebbe durata molto breve. Secondo la cronaca, Ben Mirao fu sottratto a Sequeira dagli abitanti della regione; poco dopo egli rientrò in Portogallo e avviò la cessione di Santa Cruz a Manuel I, formalizzata il 25 gennaio 1513. Da questo momento Ben Mirao scompare dalla rete delle fortificazioni portoghesi della costa marocchina.

Descrizione

Il castello occupa un piccolo promontorio roccioso che interrompe la spiaggia di Immourane, presso Tamraght, avanzando verso il mare. La posizione sfrutta le caratteristiche naturali del sito, collegato alla costa da uno stretto istmo. Della fortificazione portoghese si conservano prevalentemente le fondazioni e le assise inferiori delle murature. Sul lato verso terra è ancora riconoscibile la soglia dell’ingresso. Il castello chiudeva il collegamento del promontorio con la costa mediante una cortina muraria, preceduta da un fossato che poteva essere invaso dall’acqua durante l’alta marea. La configurazione originaria delle strutture lungo i lati rivolti al mare non è invece ricostruibile con certezza. Non è noto se una cinta muraria seguisse interamente il margine scosceso del promontorio oppure se, in alcuni tratti, la conformazione naturale della roccia costituisse essa stessa parte del sistema difensivo. Le due insenature ai lati dell’istmo potevano consentire l’approdo di piccole imbarcazioni e il rifornimento del presidio.

I resti oggi visibili consentono di riconoscere, almeno nel settore verso terra, un impianto tendenzialmente quadrangolare. In corrispondenza dell’angolo sud-orientale è leggibile la traccia di una struttura sporgente, oggi fortemente degradata; immagini satellitari degli anni 2017–2019 ne documentano più chiaramente il profilo curvilineo, compatibile con quello di una torre circolare. L’angolo nord-orientale, anch’esso conservato, non presenta invece una struttura analoga. La perdita delle altre parti del recinto impedisce di stabilire la configurazione originaria dei restanti vertici.

Interpretazione

Lo stato frammentario dei resti non consente di ricostruire con sicurezza l’impianto originario di Ben Mirao. La presenza di una probabile torre circolare all’angolo sud-orientale e l’assenza di una struttura analoga all’angolo nord-orientale costituiscono tuttavia elementi di particolare interesse. Poiché i due vertici occidentali sono perduti o non sufficientemente leggibili, non è possibile stabilire se esistesse una seconda torre e, in caso affermativo, quale posizione occupasse. L’eventuale appartenenza di Ben Mirao alla tipologia delle fortificazioni con due torri diagonalmente opposte deve pertanto rimanere un’ipotesi non verificabile allo stato attuale.

Un secondo elemento di confronto è costituito dalle dimensioni. Mederos Martín ed Escribano Cobo rilevano una lunghezza di 34 metri per il fronte orientale, rivolto verso l’istmo, mentre il tratto meridionale misura circa 25 metri e sul lato settentrionale si conservano circa 14 metri di fondazioni. Le dimensioni del fronte principale risultano quindi prossime a quelle riscontrabili in altre piccole fortificazioni portoghesi realizzate sulla costa marocchina nei primi decenni del Cinquecento. Il dato assume particolare interesse nel confronto con Agouz e Mazagão, dove ricorrono impianti quadrangolari di dimensioni analoghe, sebbene con differenti soluzioni nella disposizione delle torri.

Il confronto non consente di ricostruire per analogia le parti perdute di Ben Mirao, ma pone il problema dell’eventuale ricorso, nei cantieri portoghesi nordafricani del periodo, a modelli progettuali e dimensionali ricorrenti, successivamente adattati alle caratteristiche del sito e alle esigenze del singolo presidio. La questione appare particolarmente significativa considerando la circolazione di istruzioni, traças e maestranze nei cantieri portoghesi del primo Cinquecento e richiede ulteriori verifiche documentarie e metrologiche.

Documentazione iconografica

Bibliografia

Cénival, P. de, Chronique de Santa-Cruz du Cap de Gué (Agadir). Texte portugais du XVIe siècle, traduit et annoté, Paris, Paul Geuthner, 1934.

Cénival, P. de, Les Sources inédites de l’Histoire du Maroc. Première série – Dynastie Sa‘dienne. Archives et Bibliothèques du Portugal, t. I, Paris, Paul Geuthner, 1934, in particolare pp. 133–135.

Correia, J., «Notícia do “castelo” português de Ben Mirao», Revista de História da Arte, 2, 2006, pp. 227–230.

Correia, J., «Immourane [Ben Mirao]», HPIP – Património de Influência Portuguesa, Fundação Calouste Gulbenkian, 2012.

Mederos Martín, A. – Escribano Cobo, G., «Comercio no presencial de oro y escalas en islas de fenicios y cartagineses en la costa atlántica norteafricana», Rivista di Studi Fenici, XLIII, 2015, pp. 103–144, in particolare pp. 117–118. Le pp. 117–118 sono effettivamente quelle con descrizione e misure del sito.

Paula, F. M., «Santa Cruz e Bem Mirão: as fortalezas portuguesas de Agadir», Histórias de Portugal em Marrocos, 18 maggio 2024.